Per tante coppie di sposi l’attesa di un bimbo è un evento straordinario e magico, carico di attese e di speranze per una vita che, in quel momento, rappresenta il bene più grande, il dono più bello. Per tanti il bimbo arriva al primo “schiocco di dita”, per altri quest’attesa è lunga, faticosa, difficile, impossibile….; ricevere il privilegio di custodire una nuova vita NON E’ UN DIRITTO, NE’ UN MERITO, è soltanto un dono inestimabile che porta con se un carico di infinite tenerezze e contemporaneamente di grosse responsabilità.
Dall’altra parte, nessun bimbo ha chiesto di venire al mondo ma è arrivato, si spera, come frutto dell’amore di una donna e di un uomo, ancor piu’ speciale se è un amore coniugale, benedetto dalla mano di Dio; tutti i bimbi avrebbero il diritto di essere accolti tra le braccia di una mamma e di un papà che hanno trascorso tutti i nove mesi a preparare questo arrivo. Come ben sappiamo, però, non è sempre così; ci sono tante, troppe realtà di bimbi abbandonati, maltrattati, non curati, e questo rappresenta forse il peccato più grande e talvolta irreparabile! Un bimbo sereno crescerà portando nel mondo LA SUA SERENITA’, un bimbo a cui è stato tolto tutto NON POTRA’ che proiettare rabbia intorno a se.
Tra i doveri di una coppia, o di quelle coppie che si sentono chiamate alla maternità e paternità, quindi DEVE esserci anche quello dell’accoglienza di queste creature, ognuno con le proprie possibilità, per accompagnarli per un tratto della loro esistenza donando loro SEMPLICEMENTE un po’ di affetto e un clima familiare a loro ancora sconosciuti!
L’affidamento non è un impegno per la vita; molti di questi bimbi, dopo un periodo piu’ o meno breve, ritornano nelle loro famiglie di appartenenza perché è loro primo diritto, se ci sono le condizioni sufficienti, vivere con i propri genitori o con i propri cari; ma questo può avvenire solo se vengono AIUTATI a crescere da chi ha già creato nella propria casa quel clima di accoglienza, di familiarità, di affetto.
Ci stiamo preparando a vivere uno dei periodi più forti dell’anno, sia per chi crede ma anche per chi non è sensibile alla morale religiosa; a Natale, per i nostri bimbi, ci saranno montagne di regali che dopo pochi giorni faranno cumulo con quelli che già hanno; quanti di questi potrebbero essere CONDIVISI insieme ai pasti che regolarmente finiscono nella spazzatura perché TROPPO ABBONDANTI!
Tutto questo è possibile anche nel QUOTIDIANO: una famiglia già formata, forte delle proprie esperienze, potrebbe offrire tante sicurezze a chi arriva a casa in cerca di aiuto, e tutto questo gioverebbe tantissimo nel caso in cui ci siano già dei figli; questi infatti imparerebbero meglio cosa significa CONDIVISIONE anche con un fratellino che non è di sangue ma che potrebbe definirsi un “FRATELLINO DI VITA”.